LA STRADA DEL GRANA – IL PROGETTO

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La Regione Lombardia sta lavorando su 4 bandi distinti: il primo, sul turismo religioso, è già stato pubblicato.
Gli altri tre, in fase di definizione: turismo eno-gastronomico, ciclo-turismo e l’ultimo rivolto alle agenzie turistiche.
Obiettivo: dare continuità alla promozione turistica dopo Expo Milano 2015 e rafforzare la competitività del sistema delle imprese turistiche e commerciali

Tra milanese e lodigiano una strada si caratterizza per “tre percorsi” (Culturale, Religioso ed Enogastronomico), che interpretano perfettamente i temi proposti da Regione Lombardia.


Il Cammino degli Emigranti” dedicato a Santa Francesca Cabrini e agli italiani all’estero, collega la Stazione Centrale al Museo Cabriniano di Codogno; “il Cammino dei Monaci”  dedicato alle Abbazie Cistercensi del Sud Milano e “la Strada del Grana” collegamento tra la Città Metropolitana e la via Francigena, per un’importante nicchia di turismo internazionale.

La Strada del Grana caratterizza e promuove le attività eno-gastronomiche presenti lungo il suo percorso da Chiaravalle a Codogno, valorizzando la ristorazione con piatti e offerte legate al formaggio Grana, recuperandone le unicità per attivare un “marketing territoriale” di successo.
Progetto ambizioso, raggiungibile attraverso una comunicazione mirata a due focus target: il turismo fuoriporta metropolitano, tipico del week-end, con escursioni culturali e ambientali, e i pranzi di lavoro durante la settimana lavorativa, da promuovere presso le numerose Zone Industriali presenti sul territorio.


800 anni di storia che si snoda tra Chiaravalle e Codogno, uno dei terreni più fertili al mondo.
Abbondanza di foraggio e sovrapproduzione di latte hanno portato i monaci dell’Abbazia di Chiaravalle a cercare un sistema per recuperare l’eccesso del latte prodotto. Si era nel 1135.
Nel 1880 si inaugura a Codogno il primo caseificio industriale d’Italia, con la produzione del formaggio Grana che diventerà nel secolo successivo il formaggio più famoso al mondo.

La Strada del Grana celebrata e ricordata con queste date, valorizza un percorso già di per sé significativo.
Attraverso un territorio con peculiarità uniche: canali e rogge che hanno trasformato una palude in terreno fertile e contribuito a sviluppare una tra le regioni più operose e ricche d’Europa.
Un esempio dove l’intervento dell’uomo sull’ambiente ha dato ottimi frutti, dei quali oggi possiamo godere, con un percorso ricco di tradizioni, cultura e proposte eno-gastronomiche.

Da qui può partire lo sviluppo di un turismo “fuoriporta metropolitano” sia milanese che internazionale.

LA STRADA DEL GRANA – IL PROGETTO 26 agosto 2016