Sempre di più gli under 13 ‘schiavi’ del vamping

Un ragazzo su 2 rimane connesso per ore durante la notte utilizzando spesso profili social finti

Il vamping, ovvero la tendenza dei ragazzi a navigare su Internet durante la notte – e già diffusa tra gli adolescenti – ha ora contagiato anche i giovanissimi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. E’ quanto emerge dall’indagine su Internet e minori in Italia condotta da Eset, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, secondo cui un ragazzo su 2 rimane connesso per diverse ore durante la notte utilizzando molto spesso profili social finti che nessuno conosce, risultando quindi non controllabili dai genitori e al tempo stesso facile preda della rete degli adescatori.

Un bimbo su 3 adescato sul web tramite profilo falso
A questo proposito, un preoccupante 35% dei preadolescenti ammette di essere caduto nella trappola del grooming, ovvero di essere stato adescato da un adulto attraverso un profilo fake. E se non sorprende che l’utilizzo che i giovanissimi fanno di Internet sia prevalentemente focalizzato sulle chat di WhatsApp (95%), i nuovi social network come music.ly (78%) ed i giochi online come Clash Royal (65%), ben il 90% ammette di condividere sui social con sconosciuti contenuti privati ed informazioni personali.